domenica 8 Novembre 2026
Sanità

Il cardiologo dott. Giuseppe Colangelo protagonista al congresso di Roccella Ionica

Originario di Lamezia Terme, ha portato il proprio contributo sul ruolo dell’intelligenza artificiale in cardiologia. L’iniziativa, organizzata dal dott. Vittorio Aspromonte, ha visto la partecipazione di autorevoli relatori, tra cui i professori Pedro Brugada, Riccardo Cappato e Francesco Perticone.

 

Scienza, innovazione e un forte legame con le proprie radici. Sono questi gli elementi che hanno accompagnato la partecipazione del cardiologo dott. Giuseppe Colangelo al congresso scientifico di Roccella Ionica. Per il professionista, originario di Lamezia Terme, tornare nella sua Calabria e condividere un momento di approfondimento con colleghi e amici ha reso l’esperienza particolarmente emozionante.

 

 

Il congresso, brillantemente organizzato dal dott. Vittorio Aspromonte, primario della Cardiologia UTIC di Locri, ha riunito esperti di rilievo e offerto un’occasione di confronto sui temi più attuali della medicina cardiovascolare. Tra i relatori illustri figuravano i professori Pedro Brugada, Riccardo Cappato e Francesco Perticone, le cui presenze hanno contribuito al prestigio dell’iniziativa.

 

 

Nel suo intervento, Colangelo ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale applicata alla cardiologia, soffermandosi sulle prospettive che questa tecnologia sta aprendo in diversi ambiti diagnostici. In particolare, ha parlato dell’analisi dell’elettrocardiogramma e dell’impiego di strumenti avanzati di imaging cardiovascolare, come la TC coronarica e la risonanza magnetica cardiaca.

 

 

L’intelligenza artificiale può offrire nuove possibilità nell’elaborazione dei dati e delle immagini, aiutando il medico a individuare elementi utili alla valutazione clinica. Il suo sviluppo apre scenari di grande interesse per la diagnosi e la cura delle patologie cardiovascolari, e rende necessario un dialogo continuo tra innovazione, ricerca ed esperienza professionale. La tecnologia, infatti, acquista valore quando si integra con la conoscenza del paziente e con il giudizio clinico dello specialista.

 

 

Il contributo presentato da Colangelo si è inserito in un programma dedicato all’aggiornamento e alla condivisione delle conoscenze, in un momento in cui la cardiologia è chiamata a confrontarsi con strumenti sempre più evoluti. Occasioni congressuali come questa permettono ai professionisti di discutere le nuove prospettive, scambiarsi esperienze e riflettere sulle possibili ricadute nella pratica quotidiana.

 

 

Al termine della sua partecipazione, il cardiologo ha rivolto un sentito ringraziamento al dott. Aspromonte, amico fraterno, per l’invito e per l’organizzazione di un evento di così alto profilo. Un riconoscimento personale e professionale, accompagnato dall’emozione di essere tornato nella terra in cui è nato.

 

 

Per Colangelo, quella di Roccella Ionica è stata quindi una giornata in cui l’impegno scientifico si è intrecciato con l’affetto per la Calabria. Un’occasione per portare il proprio contributo, incontrare colleghi e amici e vivere da vicino un legame con le proprie origini che, anche nel percorso professionale, continua a essere motivo di orgoglio.

 

fonte Giuseppe Colangelo