Dalle radici lametine all’impegno politico giovanile, fino alla carriera internazionale tra Londra, filosofia, psicoterapia e Buddhismo Zen. Il 3 novembre 2026 si è spento Emanuele “Manu” Bazzano, lasciando un’importante eredità culturale e umana. Lamezia Terme piange la scomparsa di Emanuele “Manu” Bazzano, filosofo, psicoterapeuta, accademico, maestro Zen e studioso della danza Butoh, morto a Londra il 3 novembre 2026, dopo una malattia. Aveva 69 anni.
Nato a Nicastro il 18 marzo 1957, Bazzano ha mantenuto profonde radici con la sua terra d’origine, dove si era formato e dove, ancora oggi, molti coetanei e amici lo ricordano con affetto. Fin dagli anni giovanili si era distinto per il suo impegno nel movimento studentesco e nella sinistra radicale, condividendo con altri giovani della sua generazione un percorso di partecipazione politica e di ricerca culturale. Aveva conseguito il diploma al Liceo Fiorentino di Lamezia nel 1975 e, nel 1980, la laurea in Filosofia all’Università della Calabria, con una tesi dedicata a Nietzsche, Pasolini e Bataille. Un percorso intellettuale che avrebbe segnato profondamente tutta la sua successiva produzione.
Nel 1984 aveva lasciato l’Italia, vivendo in Germania, negli Stati Uniti e in India, dove aveva approfondito la pratica della meditazione in un ashram, prima di stabilirsi definitivamente a Londra. Nella capitale britannica aveva costruito una carriera di rilievo internazionale nel campo della filosofia contemporanea, della salute mentale e della psicoterapia esistenziale. Qui aveva conseguito un Master of Science in Psicoterapia presso il Metanoia Institute e un dottorato di ricerca in Filosofia alla Roehampton University.
Nel corso della sua attività accademica aveva insegnato al Metanoia Institute e alla Roehampton University, oltre a svolgere incarichi di docenza presso l’Università di Cambridge e Goldsmiths. Era inoltre membro di importanti realtà internazionali legate alla psicoterapia e alla ricerca psicoanalitica.
La sua ricerca ha attraversato discipline e linguaggi differenti. Bazzano è stato fondatore della Affect Therapy, approccio terapeutico che mette in dialogo psicologia umanistica, psicoanalisi relazionale, fenomenologia e pratiche corporee. Parallelamente, aveva sviluppato un profondo rapporto con il Buddhismo Zen: ordinato monaco nel 2004 con il nome di Daishin, nelle tradizioni Soto e Rinzai, aveva fondato il Wild Ivy Zen Sangha, dedicandosi all’insegnamento e alla pratica meditativa.
Un’altra dimensione importante della sua vita artistica è stata la danza Butoh, forma d’avanguardia giapponese attraverso la quale aveva esplorato il rapporto tra corpo, identità, meditazione e trasformazione.
Non soltanto filosofo e terapeuta, Bazzano aveva coltivato anche la musica, arrivando a essere frontman della band rock d’avanguardia Dædalo tra il 1990 e il 1996 e collaborando con diversi musicisti internazionali.
La sua produzione comprende numerosi volumi e saggi dedicati alla filosofia, alla psicoterapia e allo Zen. Tra i suoi lavori figurano Buddha is Dead: Nietzsche and the Dawn of European ZEN, After Mindfulness, Re-Visioning Person-Centred Therapy, Re-Visioning Existential Therapy e Zen and Therapy: Heretical Perspectives. A questi si aggiungono opere poetiche e narrative, tra cui Zen Poems, Haiku for Lovers e The Speed of Angels, oltre a pubblicazioni in lingua italiana come Il perpetuo principiante.
Con la sua scomparsa si chiude una storia personale e intellettuale che, partita da Nicastro e da Lamezia Terme, ha attraversato continenti, università, comunità spirituali e ambienti artistici internazionali.
Ma resta soprattutto il ricordo di un uomo che aveva fatto della ricerca, della libertà di pensiero e dell’incontro tra culture e saperi una ragione di vita. A Lamezia, dove aveva mosso i primi passi umani, culturali e politici, la notizia della sua morte ha suscitato dolore e commozione tra quanti avevano condiviso con lui gli anni della formazione e dell’impegno giovanile.
Dalla sua città al mondo, Manu Bazzano lascia un’eredità che continuerà a parlare attraverso i suoi scritti, il suo insegnamento e le persone che ha incontrato lungo il suo cammino.

