martedì 3 Novembre 2026
Attualità

Lamezia, via libera al Piano di riequilibrio: 14 voti favorevoli e 10 contrari. Ora parola alla Corte dei conti

Con 14 voti favorevoli e 10 contrari, con il sostegno della maggioranza e la contrarietà della minoranza di centrosinistra, del consigliere Giancarlo Nicotera dell’Udc, del gruppo Bevilacqua e di Futuro nazionale, il Consiglio comunale ha approvato il Piano di riequilibrio pluriennale al termine di una seduta lunga e particolarmente delicata per il futuro finanziario e amministrativo del Comune di Lamezia Terme. Adesso la documentazione passerà al vaglio della Corte dei conti, chiamata a esprimersi definitivamente sul percorso di risanamento finanziario predisposto dall’Amministrazione.

Il presidente della Commissione Bilancio, Manuel Raso, ha sottolineato la delicatezza di una decisione destinata a incidere sulla gestione del Comune per i prossimi anni, richiamando anche le indicazioni della Corte dei conti. Il Piano parte da un disavanzo di amministrazione pari a 50.077.450,19 euro. La massa passiva è composta per circa 26 milioni dal disavanzo residuo del riaccertamento straordinario e per oltre 24 milioni dal disavanzo legato al riequilibrio vero e proprio. A queste cifre si aggiungono circa 2,18 milioni di incremento della massa passiva, determinati dagli adeguamenti ai fondi svalutazione crediti e rischi contenzioso. Il rapporto tra massa passiva e spese correnti è pari al 51,86%. Una condizione che, secondo l’impostazione del provvedimento, rende necessario un piano di rientro della durata massima di dieci anni, con orizzonte temporale fino al 2035.

Il confronto in Aula e le posizioni dei consiglieri

Prima della votazione si è sviluppato un ampio dibattito politico. Particolarmente critico Gennarino Masi del Pd, che ha definito il provvedimento un atto drammatico, costruito su un’architettura prevalentemente formale e destinato, a suo giudizio, a ipotecare il futuro della città. Maria Lucia Raso, del gruppo Bevilacqua, ha invece richiamato l’attenzione sulla scarsa capacità di riscossione e sull’assenza di garanzie concrete sui risultati del risanamento. Perplessità sono state espresse anche da Davide Mastroianni di Forza Italia, che, pur manifestando dubbi su una scelta così impegnativa, ha annunciato il proprio voto favorevole.

Doris Lo Moro ha parlato di una seduta difficile, sottolineando come la situazione finanziaria fosse nota da tempo e come, a suo giudizio, l’Amministrazione non abbia affrontato adeguatamente le criticità emerse nei mesi precedenti. La consigliera ha inoltre richiamato il problema strutturale della riscossione dei tributi, che da anni penalizza le casse comunali.

Giancarlo Nicotera dell’Udc ha evidenziato l’assenza di un adeguato confronto con l’assessora Nardo e sollevato questioni relative al fondo contenzioso e alla tassa di soggiorno, annunciando il voto contrario. Una posizione diversa quella di Salvatore Vescio di Lamezia Domani, che ha dichiarato di non condividere il provvedimento, ma di ritenerlo necessario per evitare conseguenze ancora più pesanti per la città, annunciando pertanto il voto favorevole.

La replica dell’Amministrazione: «Nessun taglio ai servizi»

Nella sua relazione, l’assessora Maria Nardo ha spiegato che il Piano nasce dalla necessità di rispondere ai rilievi della Corte dei conti, in particolare alle deliberazioni numero 54 e 70. Gli uffici hanno lavorato nei 90 giorni a disposizione per predisporre il documento da sottoporre al Consiglio. «Oggi presentiamo un Piano che deve essere approvato, pena il dissesto», ha dichiarato l’assessora.

A chiudere il confronto è stato il sindaco Mario Murone, che ha difeso l’operato dell’Amministrazione e la necessità della scelta. Il primo cittadino ha ribadito che la situazione finanziaria richiedeva un intervento e che il Comune ha interloquito con la Corte dei conti, assumendosi la responsabilità di individuare una strada alternativa al dissesto.

Bilancio consolidato: 13 sì, 2 no e 6 astensioni

La seduta si è aperta con l’approvazione del Bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025, primo punto all’ordine del giorno di una riunione importante per la continuità amministrativa dell’Ente di via Perugini. Il documento è passato con 13 voti favorevoli, 2 contrari e 6 astensioni. I voti contrari sono stati quelli di Massimo Cristiano e Vilella, del gruppo Futuro nazionale, mentre si sono astenuti i rappresentanti della minoranza di centrosinistra e del gruppo Bevilacqua. Nel corso della discussione, l’assessora al Bilancio Maria Nardo ha illustrato i contenuti del documento, seguita dal resoconto del lavoro svolto in Commissione dal consigliere Manuel Raso.

Diversi gli interventi critici, in particolare quelli di Doris Lo Moro e Massimo Cristiano, che hanno richiamato l’attenzione sulla situazione delle società partecipate, con specifico riferimento a LameziaEuropa e al disavanzo di circa 300mila euro. Il capogruppo del Pd Fabrizio Muraca ha annunciato l’astensione, lamentando la mancata possibilità, dall’inizio della consiliatura, di ascoltare in Aula i presidenti delle società partecipate.

Variazioni di bilancio e alienazione degli immobili

Successivamente il Consiglio ha esaminato alcune variazioni di bilancio per il triennio 2026-2028, comprese le ratifiche delle relative deliberazioni di Giunta. Il provvedimento è stato approvato con 15 voti favorevoli e 7 astensioni. Spazio poi al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il 2027. L’assessora Nardo ha illustrato la programmazione, articolata in tre macroaree, con la previsione di alienazioni distribuite negli anni fino al 2033. Il punto ha acceso un confronto tra maggioranza e opposizione. Doris Lo Moro ha sollevato dubbi sulla certezza delle entrate previste e sui criteri utilizzati per individuare gli immobili da vendere, citando il compendio di Sant’Eufemia Vetere, dove risultano presenti anche persone che vi abitano. Critiche sono arrivate anche da Annita Vitale e Massimo Cristiano, che ha definito una «follia» la scelta di vendere il patrimonio comunale anziché valorizzarlo. Di diverso avviso i consiglieri di Forza Italia Davide Mastroianni e Carolina Caruso, che hanno evidenziato l’utilità dell’operazione. Il Piano è stato approvato con 11 voti favorevoli e 9 contrari. Non hanno partecipato alla votazione i consiglieri di Fratelli d’Italia Manuel Raso e Alessandro Saullo, usciti dall’Aula.

Tutte le votazioni della seduta

  • Bilancio consolidato 2025: 13 favorevoli, 2 contrari, 6 astenuti.
  • Variazioni di bilancio 2026-2028: 15 favorevoli, 7 astenuti.
  • Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2027: 11 favorevoli, 9 contrari. Due consiglieri non hanno partecipato al voto.
  • Emendamento di condivisione del Piano da parte della Giunta: 13 favorevoli, 4 contrari, 5 astenuti.
  • Piano di riequilibrio pluriennale: 14 favorevoli, 10 contrari.
  • Variazione di bilancio collegata al Piano di riequilibrio: approvata con identica votazione, 14 favorevoli e 10 contrari.

Con il voto finale, la maggioranza ha dunque approvato il percorso di risanamento finanziario che accompagnerà il Comune di Lamezia Terme fino al 2035. Una decisione che segna un passaggio fondamentale per il futuro dell’Ente, ma sulla quale resta ora atteso il giudizio della Corte dei conti.

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