domenica 1 Novembre 2026
Attualità

Italia delle Identità: Le giuste proteste del Sud segnale per la casta politica italiana

La protesta civile, che sia da esempio per tutta l’Italia, degli agricoltori, autotrasportatori, pescatori, piccoli artigiani, partita dalla Calabria, e che ha coinvolto la società produttiva del Sud, ha dato segnali allarmanti ai quali i rappresentanti del governo hanno risposto, non con il rispetto che merita, ma con indifferenza prima, con elemosine e minacce dopo. Atteggiamento indegno di un qualsiasi mondo politico!

Abbiamo assistito alle testimonianze estreme di categorie sociali che non ce la fanno più, hanno urlato tutta la loro disperazione, con semplicità e determinazione, che la misura è colma! E’ un mondo produttivo che ha detto basta a tutta una serie di politiche, nazionali ed europee che, sempre e con qualsiasi governo, hanno mortificato, in modo particolare, il mondo agricolo e la gente che onestamente lavora e vuole continuare a farlo. Chiaro è il messaggio rivolto alla casta politica italiana che coinvolge governo, opposizione e neo tribuni di riserva costruiti, a destra e a sinistra, in funzione dell’attuale sistema partitocratico sempre più agli antipodi degli interessi del popolo italiano.

Ma chi controlla l’informazione ha preferito spostare l’attenzione non sul sacrificio e sudore degli agricoltori e delle altre categorie lavorative, non sul caro carburanti e carovita che sta strozzando e impoverendo la classe medio-bassa del nostro Paese, ma su giovanissimi “sfascia vetrine” dedicando loro ore ed ore di trasmissioni per poi giustificare leggi sempre più speciali che verranno utilizzate per stroncare, in futuro, anche ogni legittimo dissenso.

Allora il cappio dal quale dobbiamo liberarci è l’Unione Europea, con le sue centrali di potere finanziario, visibili ed occulte, che sta dettando regole e trattati che danneggiano il nostro Paese. Di fronte a ciò la zavorra politica, che infesta il Parlamento italiano, è la principale complice perché ha svenduto il nostro Paese ai mercanti di Bruxelles assecondandone gli sporchi giochi e la loro sporca politica contro i nostri interessi. Eppure dovrebbe insegnare qualcosa l’esempio di altri governi europei che, nell’interesse dei loro popoli, stanno dialogando con la Federazione Russa per ripristinare i rapporti, economici e commerciali, soprattutto su ciò che riguarda la fornitura di gas e prodotti petroliferi, unica prospettiva che abbiamo per evitare il baratro.

 

Fonte Movimento Politico Italia delle Identità 

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